MASSIMILIANO RECLARI [Gioventù Socialista]

Ciao! Io sono Max, ho 22 anni e a Vacallo ci sono nato. Nella vita sto studiando per diventare infermiere poiché desidero investire tutto me stesso nell’aiuto e nel servizio al prossimo. Grazie al Lockdown generale che abbiamo vissuto tra marzo e maggio scorsi ho deciso che desideravo mettermi al servizio della popolazione; per questo mi sono rimboccato le maniche e ho preso parte a diversi servizi di volontariato in assistenza alle fasce della popolazione più trascurate. Alcuni si ricorderanno di avermi visto sfrecciare sul mio scooter per portare spese a domicilio e farmaci su e giù per Vacallo. Il mio amore per il sostegno sanitario è cominciato certamente grazie all’attività di volontario nel servizio autoambulanza mendrisiotto, in cui opero da due anni. Sono anche membro degli scout di Balerna, dove settimanalmente lottiamo contro la noia del distanziamento cercando di ideare attività innovative, sfruttando insomma quello che la tecnologia può offrire. Tra i miei interessi sono pure musicante nella filarmonica di Morbio e nel periodo estivo mi dedico a promuovere la vita all’aria aperta in rispetto della natura come animatore di campi WWF. Sono attivo politicamente da quasi due anni come membro GISO e membro di comitato cantonale del PS da qualche mese. Ho deciso di ricandidarmi anche quest’anno per consiglio comunale e municipio poiché credo che sia tempo che anche noi giovani possiamo dire la nostra. Oggigiorno molti sottovalutano il peso che la politica ha sul nostro benessere. Per questa ragione desidero avere un occhio di riguardo per la mia generazione che spesso non viene valorizzata nelle decisioni comunali. Inoltre purtroppo a Vacallo siamo affetti da un grave disinteresse per le tematiche sociali che stanno cambiando il mondo per come lo conosciamo. Le donne non sono per niente rappresentate nell’istituzione e per questo le decisioni sono sempre androcentriche e raramente prendono in causa il secondo sesso. L’altro grosso problema che riguarda Vacallo a parer mio è l’urbanizzazione fuori controllo. Si continua a costruire edifici anno dopo anno, anche se la popolazione è in calo, le aree verdi sono quasi scomparse e gli sfitti aumentano.