GIOVANNA LANINI NOSEDA [in carica]

Da 14 anni vivo a Vacallo. Ho studiato lettere a Losanna ciò che mi ha permesso di insegnare nelle scuole dapprima a Zurigo e poi anche in Ticino. Dopo la nascita delle mie 3 figlie mi sono dedicata principalmente a loro, pur lavorando saltuariamente quale supplente nelle scuole medie. Come mamma sono confrontata con i problemi legati alla formazione e alla ricerca di un lavoro, ai costi per servizi e trasporti, all’offerta di svago per giovani. In questo periodo mi rendo conto di quanti giovani stiano soffrendo a causa delle limitazioni di assembramento. Da 3 anni mi sono impegnata con Pro Juventute, nell’ambito dei progetti Mentoring e Impariamo a studiare, per sostenere giovani in difficoltà nella nostra regione. Mi piace occupare il tempo libero con letture, passeggiate nella natura e appena sarà possibile, ricomincerò a frequentare musei, teatri, cinema  e a partire per viaggi culturali. In questo ultimo anno in cui tutti abbiamo sentito le conseguenze del  lockdown, ho aderito al progetto Soli  a Vacallo: con telefonate settimanali ho così tenuto compagnia a persone  anziane. Pur non avendoli ancora conosciuti personalmente (tranne in un caso) con loro si è creato un bel rapporto.

Negli ultimi 5 anni sono stata consigliera comunale e, nell’anno 2018-2019, prima cittadina: un’esperienza arricchente dal profilo umano e interessante per capire il funzionamento delle nostre istituzioni. 

In questa legislatura mi sono battuta per una revisione del piano regolatore che salvaguardi maggiormente edifici e elementi naturali pregiati che concretamente rendono Vacallo un luogo piacevole. Attenta alle pari opportunità ho chiesto di introdurre il Bilancio di genere, di aderire all’iniziativa Un tulipano per la vita e recentemente ho suggerito che finalmente una via di Vacallo sia dedicata a una donna. 

Mi sento pronta ad assumere incarichi più impegnativi e per questo mi candido anche per il Municipio dove, da troppi anni, mancano una presenza e una sensibilità femminili che contribuirebbero alla formazione di una società veramente equa e inclusiva.